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Niente acqua per i fiori dei defunti: al Cimitero Flaminio commemorazione a secco

Dall'amministrazione solo una tanica, familiari tra bottiglie e rabbia

foto: Giulio I.

Commemorazione dei defunti all'asciutto e fiori destinati a seccarsi prima del tempo per tutti o quasi. Succede al cimitero Flaminio, quello di Prima Porta, dove da settimane l'erogazione dell'acqua è critica o in alcune zone del tutto interrotta. 

Cimitero Flaminio: disagi infiniti

Paradossale alla vigilia del 2 novembre, inaccettabile per il camposanto più grande di Roma e d'Europa. Circa 140 ettari di estensione, 37 km di strade interne e un'infinità di problemi: vie tanto dissestate da decretare la deviazione dei bus, verde così malmesso che tante sono le difficoltà dei familiari a raggiungere le lapidi dei loro cari.

Che dire poi di sporcizia diffusa e senso di insicurezza generale con i furti ai danni di auto e addirittura tombe all'ordine del giorno. 

Niente acqua

Un disastro su tutti i fronti, condizioni vergognose alle quali si è aggiunta quell'assenza d'acqua che costringe amici e parenti in visita ai cari a munirsi di taniche e bottiglie d'acqua per donare ai loro defunti fiori dignitosi e resistenti, per quanto possibile, al tempo. 

Una tanica per i fiori dei defunti

"Distributore di acqua non potabile" - si legge su un cassone posto in una delle aree del cimitero, un distributore temporaneo d'acqua installato su piedi di mattoni. Questa l'unica soluzione tampone trovata dall'amministrazione e da Ama. Intorno fontanelle asciutte o rubinetti da acqua in gocce.

La rabbia dei familiari costretti a portarsi le bottiglie da casa

Così, armati di santa pazienza, i parenti in visita al cimitero di Prima Porta si attrezzano: bottiglie di plastica portate da casa, viaggi avanti e indietro dal distributore e tanta rabbia. Assurdo infatti, ancor di più nei giorni della commemorazione dei morti, trovare il cimitero completamente a secco. 

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Prima Porta, al cimitero manca l'acqua: "Unica risposta di Raggi è una tanica su un furgone"

"Vorrei tanto conoscere quel genio che ha interrotto il servizio di acqua (non potabile) al cimitero e in occasione della commemorazione dei defunti" - si sfogano i familiari. "Non so di chi sia la responsabilità ma nella settimana della commemorazione dei defunti trovare l’intero cimitero Flaminio senza acqua mi va venire il voltastomaco. Sono infuriato" - aggiunge un altro. "Qui non si rispettano neanche i morti". 

A Prima Porta dunque 2 novembre all'asciutto, tra disagi e malumori. L'ennesimo calvario per i fruitori del Flaminio: un camposanto nel quale riposare in pace non sembra poi così scontato. 
 

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