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Sulla Flaminia aria irrespirabile: i roghi "tossici" invadono Labaro e Prima Porta

Fumi acri si innalzano dalle baraccopoli che sorgono sotto cavalcavia e rampe del GRA, gli sgomberi non bastano. Il M5s: "Si tuteli diritto a vivere in ambiente sano"

Foschia e odore acre. Nubi irrespirabili che ormai da tempo, sempre nel tardo pomeriggio, invadono via Flaminia da la Stazione de La Celsa a quella del Centro Rai. Fumi maleodoranti e probabilmente "tossici" che scaturiscono dai numerosi insediamenti abusivi che sorgono sotto le rampe della consolare, del GRA e sotto al viadotto Giubileo del 2000.

Piccole baraccopoli nelle quali si brucia di tutto: fuochi accesi con quel che si trova per scaldarsi e cucinare, fiamme ardenti per estrarre pure il rame dai cavi di plastica che spesso vengono trafugati dagli impianti dell'illuminazione pubblica. 

Così le zone - Labaro come Prima Porta - si trovano, oltre che al buio, invase da nubi acri, nauseabonde e fastidiose. 

Gli sgomberi effettuati sembrano non bastare: gli insediamenti abusivi rimossi risorgono addirittura poche ore dopo l'impiego di mezzi e risorse. Complice, nel caso specifico del Viadotto Giubileo del 2000, l'inesistente interdizione di aree, proprietà di ANAS e ARDIS: proprio su questo fronte sta lavorando via Flaminia 872 affinchè la messa in sicurezza di quegli spazi e la loro proibizione facciano da argine a tali attività illegali. 

Intanto però la sera per gli agglomerati urbani che sorgono su quel tratto di via Flaminia è diventata un inferno: una situazione alla quale i residenti chiedono di trovare una soluzione efficace. 

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Sulla questione di recente è intervenuto anche il M5s del Municipio XV, dalla consigliera Teresa Zotta è infatti stata presentata un'interrogazione al minisindaco Torquati per sapere quali misure intenda adottare per prevenire fenomeni di questa natura e in quali tempi. Interventi necessari - sottolinea la portavoce 'pentastellata' - "per assicurare una più concreta vigilanza tutelando così il diritto degli abitanti a vivere in un ambiente sano". 
 

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