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Trent’anni fa i Mondiali di Italia ’90: quando stazione Vigna Clara funzionò per otto giorni

La linea tra Vigna Clara e Valle Aurelia verso la riapertura, dopo le corse prova la documentazione sarà inviata alla Regione Lazio: potrebbe essere la prima grande opera del 2021

Completamente nuova, funzionante e pronta all’uso: eppure stazione Vigna Clara è ancora deserta, senza treni in partenza o arrivo né passeggeri. Dormiente da esattamente trent’anni. Era infatti l’estate del ‘90 quando stazione Vigna Clara funzionò per soli otto giorni. Costruita in occasione dei Mondiali di Italia 90 e costata, insieme alla stazione Farneto, 90 miliardi di lire. 

Stazione Vigna Clara: aperta per soli otto giorni nel '90

Ma se sulle banchine di Farneto, a due passi dall’Olimpico, transitarono circa 60mila tifosi quelle di Vigna Clara, troppo distante dallo stadio e al tempo utile solo a far sostare il treno prima della partenza in direzione opposta, rimasero praticamente vuote. Finito il campionato, con la Germania ovest ad alzare la sua terza Coppa del Mondo proprio nello stadio di Roma, la linea venne chiusa. Abbandonata e caduta nell’oblio per quasi trent’anni. 

Vigna Clara-Valle Aurelia: linea ostaggio dei ricorsi

Ai tentativi di riportare in esercizio la tratta, anche in funzione della chiusura dell’anello ferroviario, si sono opposti i ricorsi al Tar di cittadini e cliniche della zona: prima nel 2002, poi nel 2015. A preoccupare i residenti l’impatto della riattivazione di una linea pensata trent’anni fa sul quartiere, nel frattempo mutato. Così la linea Vigna Clara-Valle Aurelia, con la riattivazione annunciata l’ultima volta per il Giubileo straordinario del 2016, è ancora oggi ferma e inutilizzata. Stazione Vigna Clara chiusa.

Rete Ferroviaria Italiana, in una riunione con i residenti, aveva ribadito la volontà di far passare il primo treno passeggeri tra Vigna Clara e Valle Aurelia “entro dicembre 2020”, ma i tempi potrebbero subire una leggera dilatazione.

Le prove tecniche su binari Vigna Clara-Valle Aurelia

Nel mese di febbraio sui binari è entrato in funzione il convoglio “zavorrato”, quello utilizzato per le corse prova: intorno cinque palazzine di Vigna Clara e Fleming hanno ospitato le strumentazioni utili a rilevare eventuali vibrazioni. Verifiche necessarie per ottemperare a quella più approfondita campagna sperimentale chiesta dalla sentenza del Tar a RFI dopo il ricorso.

“I dati acquisiti durante le corse di prova sono in  fase di elaborazione. Alla fine di questa fase i risultati elaborati saranno inseriti nella documentazione da inviare alla Regione Lazio” - ha fatto sapere Rete Ferroviaria Italiana interpellata da RomaToday. 

A Vigna Clara arriva il treno, al via le prove tecniche: prossima fermata Valle Aurelia

Qualche ritardo, probabilmente dovuto all’emergenza Covid, rispetto alla tabella di marcia iniziale. Il documento, una sorta di Valutazione Impatto Ambientale (VIA), sarebbe dovuto approdare in Regione “a fine marzo”: da li l’approvazione in 90-120 giorni. Più ampio invece il periodo che l’ANSF (Associazione Nazionale Sicurezza Ferroviaria) si prenderà per concedere la propria autorizzazione: cinque mesi dalla ricezione del fascicolo.

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Oltre quel dicembre 2020 che Roma nord e non solo attende con trepidazione. La riattivazione della linea Vigna Clara-Valle Aurelia, potrebbe dunque essere la prima grande opera del 2021, quando a Roma si giocherà l’Europeo rimandato causa pandemia. L’anno delle prossime elezioni amministrative. 
 

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